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Cavolfiore : l’alleato silenzioso di gennaio

Il cavolfiore è spesso sottovalutato, ma è uno degli ortaggi più interessanti di gennaio.

È ricco di fibre, calcio per le ossa, composti solforati e vitamina C, utili per sostenere fegato e intestino dopo le feste.


È versatile, saziante e facilmente digeribile se cucinato nel modo giusto.

Può diventare una vellutata, un contorno o la base di piatti semplici ma completi. Inserirlo nella routine invernale è un gesto piccolo, ma molto efficace.

Il ferro biodisponibile.

“Quale di questi alimenti è più ricco di ferro biodisponibile per l’organismo?”

Il ferro è uno dei micronutrienti più importanti per energia, concentrazione e benessere generale… ma non tutte le fonti di ferro sono uguali!

Qual è la tua scelta?

A) Lenticchie

B) Spinaci

C) Fegato

👉 Risposta corretta: C — il fegato!

Il motivo?

Un terzo del ferro presente negli alimenti animali, chiamato ferro eme, è fino a 3 volte più biodisponibile rispetto a quello vegetale.

Significa che l’organismo lo assorbe molto più facilmente.

Questo non vuol dire che lenticchie e spinaci non ne contengano (ne contengono eccome! 💚), ma è importante sapere che:

Il ferro vegetale ha bisogno di vitamina C per essere assorbito meglio.

Il ferro eme (non tutto quello presente) nei cibi di origine animale viene assorbito in modo più immediato.

✨ Abbina sempre le fonti di ferro, in particolare quelle vegetali, a limone, kiwi, arance, pomodori crudi, peperoni o altre fonti di vitamina C. Evita anche di bere caffè o tè durante o subito dopo un pasto contenente ferro, i tannini contenuti ne ostacolano l’assorbimento.

Il cavolo nero

Ricco di vitamina C, ferro, antiossidanti, vitamina K1, sostiene il sistema immunitario, depura l’organismo favorendo l’attività del fegato e aiuta il microbiota intestinale grazie all’alto contenuto di fibre e del prebiotico inulina.

Chi deve limitarne l’uso? Chi assume anticoagulanti di vecchia generazione o soffre di sindrome dell’intestini irritabile (IBS).

Provalo in zuppe o chips al forno: croccanti e sane!

Rivolgiti a me se vuoi saperne di più!

Alleggerire il fegato

In autunno il fegato lavora di più, soprattutto se arriviamo da un periodo di stress o pasti irregolari.
Prova a:
🥬 Aumentare le verdure e gli ortaggi amari (cicoria, radicchio, rucola, scarola, carciofi, cardi)
💧 Bere acqua tiepida con limone al mattino e durante la giornata tisane di carciofo o cardo mariano
🚶🏻‍♀️ Fare 20 minuti di camminata dopo pranzo
🥦 Inserire crucifere almeno 3 volte a settimana
😴 Dormire regolarmente

La Dieta Mima Digiuno e le opportunità in oncologia.

Per dieta mima digiuno si intende qualunque piano alimentare, della durata di 3-7 giorni, basato sul consumo di una quantità limitata di calorie (massimo 1000 kcal) da ripetere a cicli.

Questo tipo di alimentazione prevede di assumere soprattutto grassi di origine vegetale, pochi carboidrati e pochissime proteine. Lo scopo è quello di riprodurre gli effetti benefici del digiuno sul metabolismo e sul sistema immunitario garantendo una quantità appena sufficiente di nutrienti e abbondante di micronutrienti (minerali e vitamine) spesso carenti nell’alimentazione quotidiana.

E’ noto che cambiare alimentazione può indurre profonde conseguenze sul metabolismo delle cellule. Tra queste vi sono l’alterazione dei livelli di glucosio, di insulina (in relazione all’apporto ridotto di glucosio e proteine) e anche di altri fattori di crescita (IGF1) che promuovono la riproduzione cellulare soprattutto nel microambiente tumorale.

Il glucosio è uno zucchero fondamentale nel nostro organismo in quanto è la prima fonte di energia delle cellule ma nei soggetti a rischio può anche *mediare la crescita di cellule neoplastiche che risultano particolarmente sensibili alla sua presenza. Il loro sviluppo infatti, dipende molto dalla disponibilità di glucosio.

*La dieta mima-digiuno può mettere in crisi questo meccanismo e potrebbe essere uno strumento efficace per la cura dei tumori, in combinazione ai trattamenti di riferimento.

Il primo schema di dieta mima-digiuno pensato per pazienti oncologici è stato sviluppato nel 2016 dai gruppi di ricerca di Claudio Vernieri e Filippo de Braud.

Oggi sono in corso studi approfonditi e trials clinici per verificare quanto realmente la dieta mima-digiuno possa favorire la guarigione dei malati oncologici.

*In attesa delle conferme, in oncologia, questa dieta resta un approccio assolutamente sperimentale, che non può ancora essere prescritta ad un malato oncologico al di fuori degli studi clinici.

Nell’individuo sano è applicabile a cicli programmati sotto controllo sanitario (medico o biologo nutrizionista) per ricalibrare il metabolismo.

Rimane sempre valido il consiglio, soprattutto in un ottica di prevenzione, di seguire una dieta varia ed equilibrata con un limitato apporto di carne e derivati animali, mantenendo, al contempo, livelli di zucchero nel sangue bassi attraverso il consumo di carboidrati complessi (preferendo quelli integrali) e promuovendo l’attività fisica.

*Tratto dalla della rivista di divulgazione scientifica dell’ AIRC fondamentale, numero 4 -ottobre 2025. Terapie sperimentali: Dieta mima-digiuno. A cura di Camilla Fiz.

Le crucifere in autunno!

Le crucifere, come broccoli, cavolfiori e cavoli, sono una scelta eccellente per l’autunno!

🌿 Ricche di nutrienti: Forniscono vitamine C e K, essenziali per la salute delle ossa e il sistema immunitario.

🛡️ Antiossidanti: Contengono composti che aiutano a combattere l’infiammazione e proteggere le cellule.

💪 Fibre: Supportano la digestione e mantengono stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Aggiungile a zuppe, insalate o saltale in padella con un filo d’olio d’oliva. Le crucifere sono versatili e deliziose, perfette per nutrire il corpo durante i mesi più freddi! 🍂

Melagrana: ricca di vitamina C e antiossidanti

La melagrana è un frutto autunnale straordinario, noto per il suo alto contenuto di nutrienti benefici!

🍊 Vitamina C: Essenziale per rafforzare il sistema immunitario e combattere i radicali liberi.

🛡️ Antiossidanti: La melagrana è ricca di polifenoli, che proteggono le cellule dai danni e favoriscono la salute del cuore.

💧 Idratazione: Composta in gran parte da acqua, aiuta a mantenere il corpo idratato.

Prova a spargere i suoi chicchi su insalate, yogurt o semplicemente gustali da soli per uno snack fresco e salutare. Integra la melagrana nella tua dieta e goditi i suoi numerosi benefici! 🌟

Perché integrare l’omega-3

Gli animali, quindi anche l’uomo, sono capaci di produrre gli omega-3 EPA e DHA attraverso una complessa via metabolica che parte da acidi grassi omega-3 essenziali assunti necessariamente con gli alimenti che li contengono, come le alghe, i semi di lino, l’olio di semi di lino, i semi di chia, le noci e in misura minore oli come quello di canapa.

Ogni persona adulta dovrebbe produrre o assumere almeno 2g di omega-3 al giorno (come EPA e DHA). Gli alimenti spesso non garantiscono il raggiungimento di questo obiettivo perché l’omega-3 in essi contenuto, se non è già nella forma finale di EPA e DHA, deve essere necessariamente trasformato in esse e la percentuale di questa conversione è molto inferiore al 10%.

Se si volesse assumere cibi contenenti le forme finali sarebbe necessario mangiare quantità enormi di alghe o quantità di pesce crudo che va da 100 g a 3 kg (variazioni in base al tipo di pesce) al giorno.

Se poi gli alimenti non contengono né gli omerga-3 precursori, né le forme finali EPA e DHA, o li contengono in una forma ossidata a causa di un’errata conservazione o dell’esposizioni a fonti di calore (es. cottura), è necessario introdurre direttamente questi composti vitali mediante integrazione.

Per avere la certezza di disporre tutti i giorni delle quote ottimali di omega-3 può essere utile per la salute dell’intero organismo assumere un’integrazione, personalmente suggerisco un olio algale.

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