Prevenire gli effetti collaterali di semaglutide e tirzepatide.

L’uso crescente di farmaci antagonisti degli ormoni GLP‑1 e GLP‑1/GIP, come semaglutide e tirzepatide, formulati per i diabetici (diabte di tipo 2) sta spopolando anche tra gli obesi e i sovrappeso.

La loro assunzione, nella maggioranza dei casi, favorisce una significativa perdita di peso ma, se non accompagnata da uno specifico piano nutrizionale, può comportare carenze nutrizionali, riduzione della massa magra ed effetti gastrointestinali.

  • La diminuzione dell’appetito e dell’introito calorico espone a deficit di vitamine e minerali, con particolare attenzione alla vitamina D e agli Omega‑3.
  • La perdita di massa magra, che può raggiungere il 20–50%, richiede un adeguato apporto proteico e, se necessario, creatina o HMB (idrossimetilbutirrato).
  • Fibre e probiotici si rendono utili per gestire le problematiche gastrointestinali soprattutto in coloro che già prima dell’utilizzo dei farmaci ne soffrivano.

Quindi un’integrazione personalizzata, insieme a dieta adeguata ed esercizio, previene gli effetti avversi facilitando il mantenimento dei risultati.